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Rieducazione per cani adulti

L’addestramento di un cane adulto, non deve essere visto come un aspetto negativo ma come un regalo da parte del proprietario per far si che l’animale si possa integrare più facilmente nella famiglia e nella società. Prima di cominciare con la fase di addestramento è bene conoscere il proprio animale: i suoi tempi, il suo carattere e i suoi ritmi.
E’ importante sapere che non vi sono delle regole ben precise per l’educazione di un cane adulto, in quanto ognuno di loro ha delle proprie abitudini, un patrimonio genetico, un proprio carattere e infine una sua personalità. Pertanto un educatore o addestratore cinofilo prima di iniziare qualsiasi percorso di educazione, dovrà necessariamente valutare con attenzione ogni aspetto e lato caratteriale del cane adulto a lui presentato. Nessun cane è uguale all’altro anche se della stessa razza ed età, e diversi saranno gli aspetti caratteriali che l’addestratore dovrà percepire e costatare, dunque l’addestramento sarà più o meno difficoltoso in relazione alle problematiche caratteriali del cane. 

Gli aspetti caratteriali devono essere valutati con estrema attenzione come ad esempio : 
Temperamento: è la velocità di reazione del cane agli stimoli esterni positivi o negativi. Maggiore è la prontezza di reazione, migliore è il temperamento.
Tempra: è la capacità del cane di sopportare stimoli esterni spiacevoli sia a livello fisico che psicologico. Può capitare che al soggetto venga (involontariamente) pestata la zampa. Se reagisce piangendo, scostandosi dall’uomo e mostrando di ricordare l’episodio con timore avrà una tempra molto bassa. Se invece reagisce tentando di mordere o mordendo il piede dell’uomo avrà una tempra molto alta. Evidentemente la virtù sta nel mezzo.
Docilità: è la naturale disponibilità del cane ad accettare spontaneamente l’uomo come suo superiore senza che si debba ricorrere a interventi repressivi nei suoi confronti.
Vigilanza: è la capacità di accorgersi con rapidità e prontezza di eventuali pericoli o situazioni anomale che potrebbero minacciare il cane e/o il padrone o la sua proprietà.
Aggressività: è la capacità di reagire a situazioni ritenute minacciose per il cane, per il padrone o per il territorio (casa, giardino, ecc….)
Combattività: è il passo successivo al precedente e rappresenta la capacità di reagire assumendo un atteggiamento di lotta.
Curiosità: come per ogni animale, compreso l’uomo, è costituita dall’interesse che il cane mostra in modo naturale verso avvenimenti e stimoli che si verificano normalmente e che agiscono prevalentemente sulla sua sfera olfattiva, visiva e uditiva.
Socievolezza: è la capacità di inserirsi in modo semplice, spontaneo e naturale nell’ambiente umano.
Possessività: è l’interesse che il cane manifesta nel possedere un qualsiasi oggetto, esempio un gioco, un osso, ecc…

Educare un cane adulto è, ovviamente, un po’ più impegnativo rispetto un cucciolo. Questo perché ormai il cane ha assunto determinati comportamenti che saranno difficili da correggere in quanto si sono strutturati da anni. Comunque non è impossibile educare un cane adulto, soltanto che vi richiederà molta pazienza, un pò di tempo e costanza.

Nella gestione educativa è molto importante ignorare i comportamenti errati del cane senza sgridarlo per evitare di aumentare i livelli di ansia e stress, premiare i comportamenti corretti con cibo e coccole (rinforzo positivo) e insegnare i comandi di base (No, Seduto, Terra,Vieni, Resta…). Molti credono che rimproverare o sgridare il cane possa dare ottimi risultati nella fase di addestramento. Ma non è così. Come con i bambini, il modo migliore per educare un cane, qualunque sia la sua età, è attraverso il rinforzo positivo, in pratica anziché castigare il cane quando non ubbidisce, non capisce o fa qualcosa di sbagliato, lo si premia quando si comporta bene.
Se il cane verrà punito, sgridato o addirittura picchiato ( quest’ultima cosa non andrebbe mai fatta in nessuna circostanza ), di fatto si otterrete soltanto l’effetto contrario a quanto desiderato. Infatti il cane assocerà le sessioni di addestramento ad un evento negativo, e si ribellerà non prestando attenzione a ciò che cercate di insegnargli, tra l’altro il cane inizierà a spaventarsi e ad avere paura anche del proprietario fino al punto di danneggiare ogni vincolo affettivo e di fiducia con lo stesso.

E’ normale e fisiologico che il cane all’inizio presenterà molte difficoltà nell’obbedire,  perché essendo adulto ha già delle vecchie abitudini da dimenticare prima di rispondere a quelle nuove, ma con il il giusto tempo e pazienza, il cane pian piano inizierà a rispondere a tutti gli stimoli proposti, ed a capire il meccanismo dei comandi da eseguire, pertanto anche se sarà in età adulta, riuscirà ad obbedire senza nessun problema e proseguire con ulteriori e successivi insegnamenti.

Sarà molto importante nell’educazione che il cane associ agli ordinativi impartiti e da eseguire, una giusta ricompensa e di suo alto gradimento.

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